Novembre
L’aria si fa sempre più fredda, gli alberi perdono le foglie, agli angoli delle vie si annusa profumo di caldarroste, ovunque si vedono zucche, i colori dell’autunno invadono le strade; lemuri, folletti e altre strane creature non aspettano altro che fare brutti scherzi.

Il National Novel Writing Month
Novembre è tempo di National Novel Writing Month, NaNoWriMo per gli amici.
Vale la pena raccontare la storia del NaNoWriMo, NaNo per i super amici, perché insegna qualcosa sulla scrittura e sul fatto che non è solo un affare per solitari.
La storia potrebbe iniziare con c’era una volta un coffe shop a San Francisco…
Quel “c’era una volta” era il 1999, luglio 1999, sotto il sole della baia di San Francisco. Chris Baty e un gruppo di amici si ritrovano in questo coffee shop…

Chris aveva avuto un’idea grandiosa: scrivere un romanzo di 50.000 parole in 30 giorni. Difficile, molto difficile. Un po’ come mettersi in testa di correre una maratona. Solo che il bello delle maratone è che si corrono insieme ad altri.
E allora l’idea di Chris era di provare a tentare l’impresa con un gruppo di amici, ognuno col proprio romanzo, ognuno che si impegnava a scrivere 50.000 parole in 30 giorni. E con spirito sportivo, darsi una mano a vicenda, motivarsi l’un l’altro, incoraggiarsi, sentirsi parte di evento di gruppo. Come correre una maratona. Perché l’importante è arrivare insieme al traguardo.

Fu un’esperienza grandiosa per tutti. L’anno successivo venne riproposta ma nel mese di Novembre per ingannare quelle giornate di tempo inclemente. Sapete, novembre a San Francisco… L’iniziativa fu lanciata attraverso un sito web, e dai primi 20 i partecipanti del 1999, nel 2000 si passò a 140. Non c’erano solo più gli amici di Chris che pensò allora di lanciare un gruppo Yahoo! per facilitare la socializzazione tra i partecipanti (un po’ come trovarsi al coffee shop). Nel 2001 gli iscritti erano diventati 5000, nel 2002, 14000. Dal 2010 circa mezzo milione di persone dal 1 al 30 novembre si ritrova a fare questa specie di maratona per scrittori inventando storie, trame, e scrivendo le parole per raccontarle.
Al centro del NaNo c’è l’importanza di scrivere, di mettere su carta, che sia quella virtuale di uno schermo o quella reale di un quaderno, le parole: 50.000 parole.

Il National Novel Writing Month per trasformare una passione in abitudine… e non è una brutta cosa
Per vincere il NaNo, per arrivare al traguardo bisogna mantenere una media di 1667 parole al giorno. Non è uno scherzo, soprattutto se una parte della giornata è occupata dal lavoro. Ma non importa quando, se la sera dopocena o il mattino presto, l’importante è trasformare in abitudine la passione dello scrivere. Non è una brutta cosa, anche se viviamo nell’era che esalta le passioni: abitudine vuol dire costanza, perseguimento di un obiettivo, 1667 parole al giorno, possa cascare il mondo.
E per farlo bisogna avere un piano per quando ci si blocca, per quando la storia sembra arrivata a un punto morto. Insomma per scriverle queste benedette 1667 parole giornaliere in maniera tale che formino la trama di un romanzo, bisogna sapere affrontare gli ostacoli, non fermarsi come un cavallo intestardito, ma saltare, in qualche modo.

Le risorse per il NaNoWriMo
Le risorse per affrontare il NaNoWriMo e non lasciarsi scoraggiare quando la strada diventa salita ruotano soprattutto attorno alla tenacia mentale 😉
Date queste per assodate, ci sono vari strumenti che aiutano ad organizzare il proprio lavoro in maniera razionale. Il NaNoWriMo è anche un’occasione per scoprire questi utili strumenti del mestiere.
Per esempio Daniel Ledoux, mette a disposizione:

1. un template per Scrivener – Scrivener è un fantastico editor, ma molto, molto di più di un semplice editor, e varrà la pena di scriverci un post;
2. un template in word con la traccia di un romanzo di 30 capitoli (un capitolo al giorno) molto semplice ed efficace. Fate conto che è una tabella a due colonne e 30 righe in cui nella colonna di sinistra si inserisce, capitolo per capitolo, gli elementi chiave e nella colonna di destra una breve sinossi (sempre capitolo per capitolo).

Ci tornerò su un post in cui descrivere punti di forza e debolezza dei vari editor, da Scrivener a Word, passando per altri strumenti gratuiti come Google Docs. Per il momento volevo parlare di come sto scrivendo il mio romanzo NaNo. Quest’anno è la mia prima esperienza NaNo, e ho trovato molto utile – al momento sta funzionando – Evernote, con il sistema di note suggerito to Dylan Briant.

Evernote e NaNoWriMo
Evernote è come un posto in cui si può mettere tutto. Come definizione breve si potrebbe dire che è un’applicazione per prendere appunti e annotare idee. Ma è molto di più. Tanto che la si può usare per scrivere un romanzo. Ecco come la sto usando a questo proposito.
Ho creato un taccuino in cui mettere tutte e sole le note relative al mio romanzo, che come titolo provvisorio ha La luna in tasca – mi piace come titolo.
Per ogni capitolo ho creato una nota, così come per ogni personaggio. E poi ho creato delle note per il materiale di ricerca.
E’ cruciale il modo in cui si dà il nome ad ogni nota. Ho seguito il suggerimento di Dylan Briant e ho effettivamente trovato che funziona molto bene:
alla nota che contiene per esempio il testo del primo capitolo ho assegnato il nome Capitolo 01: Titolo del capitolo; a quella che contiene informazioni su un personaggio ho assegnato il nome
Personaggio: Nome del personaggio. Per le note con il materiale di ricerca ho usato il nome Ricerca: Tema della ricerca

Può sembrare da pignoli ma nel momento in cui si ordinano per nome le note si ottiene il risultato dell’immagine qui sotto, di semplice e immediata navigazione.

Ho poi aggiunto una nota dal titolo .RoadMap. Non è una svista il “.” davanti a RoadMap, ma ha l’obiettivo di tenerla in cima a tutte le altre note; ma in alternativa si può trascinare nella barra in alto per averla sempre cliccabile a portata di mano.

2016-11-19

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