Ricordate la scena de L’attimo fuggente quando il prof. Keating fa strappare le pagine di un libro perché non è da quelle pagine teoriche che si impara a comprendere la poesia?

Nell’Attimo Fuggente siamo tutti dalla sua parte, anche perché Robin Williams ne fa un’interpretazione strepitosa, ma bisogna ammetterlo questo non è un mondo per i romantici alla Keating. Nemmeno se sei uno scrittore.

Molti scrittori fanno uso di applicazioni software nella loro pratica quotidiana di scrittura, dagli editor di testo distraction-free come FocusWriter ai nuovi strumenti social per scrivere e pubblicare.

L’ingresso della tecnologia nel mondo della scrittura però sta facendo fare un salto di livello non soltanto a come vengono scritti e pubblicati i libri, ma anche a come si sviluppa il pensiero creativo dietro una storia.

The Forgetful Typewriter – sì proprio la macchina da scrivere distratta! – è un editor di testo che si comporta in maniera bizzarra. Infatti possiede alcune funzionalità sorprendenti.

The Forgetful Typewriter

Avete mai immaginato di trovarvi seduti di fronte al vostro pc, con la pagina bianca del vostro editor appena aperto, il cursore di linea lampeggiante. Iniziate a scrivere due righe, mezza pagina, una pagina… e improvvisamente alcune parole cadono via.

Guardate e leggete queste parole che scivolano dal vostro testo ed è come osservare qualcosa – il vostro racconto! – che viene fatto a pezzi, finché le parole ricompaiono in ordine diverso. Tempo e lavoro buttati al vento? non è detto perché alla fine del processo avete davanti una prospettiva diversa, nata dal caso, di ciò che state descrivendo, facendovi potenzialmente considerare punti di vista alternativi.

Esistono i computer creativi?

Ed è qui che volevo arrivare: alla poesia.

Sapere indovinare quale delle due poesie è stata scritta da un computer?

Poesia 1
Un leone ruggisce e un cane abbaia. E’ interessante
e affascinante che un uccello voli e non
ruggisca o abbai. Sogno storie affascinanti sugli animali
e le canterò tutte
fino a che non sarò esausto o stanco.

Poesia 2
Un cervo ferito salta più in alto
Ho sentito il narciso
Ho sentito la bandiera
Ho sentito il cacciatore dire:
E’ solo l’estasi della morte
E poi la boscaglia è quasi finita

Oscar Schwartz è uno scrittore ricercatore nel campo delle Digital Humanities che ha una vera e propria fascinazione per gli algoritmi che creano poesia. Gli algoritmi utilizzati sono così sofisticati che oggi ci sono computer che scrivono come umani… e in modo un  po’ confusionario ci sono umani che scrivono male o non sanno scrivere poesie, che poi è quello che noi pensiamo dei computer…

I programmi che generano poesia però non capiscono il senso delle parole che utilizzano. Imparano un modello e sulla base di infinite variazioni creano qualcosa di nuovo. Se gli date in pasto le poesie di Emily Dickinson impareranno a scrivere poesie come Emily Dickinson.

Il futuro della letteratura è anche un’idea di umanità

Allora ciò che volevo dire è che le tecnologie emergenti non ci pongono solo domande sul futuro della letteratura ma anche su ciò che per noi significa la nostra umanità, che poi è il cuore di tutta la letteratura, e quale idea di umanità vogliamo codificare negli algoritmi dell’intelligenza artificiale.

Nel film, Keating è costretto a lasciare la scuola sconfitto dalle regole e dalla morale dei tempi. Ma è vincente nel cuore dei suoi studenti

… e interpretate questa conclusione come più vi pare 😉

 

Riferimenti

Forgetful Typewriter Project – Emergent Technology and the Future of Literature

 

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