Cosa ci fa una signora di una certa l’età su una scala davanti ad un muro tappezzato di fogli di carta? soprattutto, cosa ci sta indicando con quella bacchetta?

Facciamo un piccolo passo indietro. La foto che campeggia su questo post è stata scattata a Londra nel 1955 da Ken Russell. Gli amanti del cinema sanno che Ken Russell non è stato un semplice sceneggiatore e regista britannico. Ken Russell è stato uno dei più geniali, controversi ed estremi autori cinematografici. Tutti i suoi lavori lasciarono sciami di polemiche: da Donne innamorate con cui fece scandalo, proprio come l’omonimo romanzo di  DH Lawrence da cui fu tratto, per una scena molto particolare, alle pellicole successive “I diavoli” (cit. una vera e propria bomba H sganciata sul grande schermo), Stati di allucinazione, l’allestimento dell’opera rock Tommy fino ad arrivare a Whore-Puttana.

Negli anni ’50, prima di diventare un regista di culto, Ken Russell iniziò la sua carriera come fotografo freelance:

Vagavo per le strade intorno a Notting Hill, dove vivevo, fino a quando qualcosa colpiva la mia immaginazione.

Come fotografo, Russell aveva un’occhio per l’eclatante eccentricità inglese, ed era fortemente attratto da donne forti e infaticabili. Tra tutte, rimase fulminato da una stragavante 72-enne di nome  Zora Raeburn, la signora nella fotografia.

E’ incredibile, questa donna

diceva di lei.

In trent’anni non si è mai data per vinta.

Ma chi era Zora Raeburn?

Zora viveva in un piccolo, disordinato appartamento vicino al British Museum. Il suo sogno, fin da bambina, era di diventare scrittrice, ma solo verso i 40 anni iniziò a proporre i suoi romanzi. Mandò fiumi di lettere a editori, produttori cinematografici, produttori radiofonici ricevendo sempre la stessa identica risposta: “Siamo spiacenti di informarla…”
Intanto i soldi scarseggiavano e Zora viveva alla giornata suonando il violoncello e raccogliendo offerte, fino a quando trovò un lavoro da stenodattilografa che le permise di mettere insieme una pensione di vecchiaia e dulcis in fundo di coronare il suo sogno:  (auto)-pubblicare il suo romanzo.

Il fotografo e la scrittrice rifiutata diventano amici. Lui, che poteva essere suo nipote, le dà l’affettuoso soprannome di Zora l’Irriducibile (Zora the Unvanquished) e la fotografa in una posa geniale: davanti a tutte le lettere di rifiuto ricevute in trent’anni di testardi tentativi la immortala in uno scatto memorabile dal titolo “Siamo spiacenti di informarla…”

Cercando su Amazon ho trovato un romanzo di Zora del 1955: Elusive Paradise. E’ fuori catalogo, ma sta lì a raccontarci che non bisogna mai darsi per vinti. Ecco cosa ci indica la bacchetta di Zora.

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Reality is a Dirty Word: Photography by Russell

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